Menu principale:
Forum : Napoli vivibilità urbana
Opinioni e suggerimenti, costruttivi, per la vivibilità urbana di Napoli
Forum: Napoli, vivibilità urbana
Quanto sia contraddittoria e per certi aspetti immutabile la realtà sociale napoletana, è dimostrato dalla cronaca cittadina che documenta periodicamente le stesse problematiche, mai risolte, di "sopravvivenza urbana". Un ammalata cronica, questa città, materia di studio per opinionisti e studiosi, indaffarati a diagnosticare, da oltre un secolo, se è "malandata" perché ingovernabile o "malandata" perchè ingovernata.
Ma i diretti interessati, i napoletani, cosa ne pensano e che suggeriscono per renderla vivibilè?
Associazione No Comment
Gli interventi
2 giugno 2009 10.09
A) Manca senso civico, idea della regola per vivere meglio
C) Campagna educazione civica
D) Scrivere, denunciare
E) Periferia terra di nessuno
F) n.n.
alfc@email.it
27 maggio 2009 17.13
A) Indifferenza. Disorganizzazione. Paura.
B) Veicolare le nostre forze in una direzione comune. Sapere che ci sono persone civili così come quelle incivili. Educare gli incivili alle regole. Dare la possibiltà di guarire. Regole o carcere.
C) Esempi virtuosi. Esempi imprenditoriali in sinergia con la filosofia di "libera" . Creare occupazione
D) Lo spazio tra i palazzi che enfatizza i problemi laddove al centro è ridotto.
E) San Gaetano. Degrado e speranza.
p_dipaolo@libero.it
3 febbraio 2009 19.51
A) Menefreghismo indifferenziato ed ignoranza di sé
B) Applicazione di norme e rispetto per se e gli altri se no non c'e' libertà
C) Molto!! soprattutto azzuppare di meno nella napoletanita' ora basta! Di Napoli non c'e' più nulla si parla di fantasia, pensiamo al domani e al futuro , scendano dai loro trampoli!
D) La città e' sempre più depressa dalle periferie e le periferie sono sempre più povere e maltrattate: dare un\'inversione e veramente decentrare funzioni oltre a creare un policentrismo sarebbe auspicabile
E) Malissimissimo ma non ho altro per ora
max60
29 gennaio 2009 19.07
A) La non presenza costante durante l'anno del Comune.
B) Meno macchine
C) Contributo di una coscienza popolare
D) Nel centro sopravvive la consapevolezza di una tradizione di mediazioni umani e sociali, mentre nella periferia tutto questo è stato cancellato
E) Nel caos
info@napolisotterranea.org
28 gennaio 2009 16.04
A) Classe politica asservita al potere economico e criminale
B) Finalizzare risorse umane ed economiche
C) Gli intellettuali(professori universitari rettori)sono espressione dei politici....supporto nullo
D) L'estetica
E) Vivo in altra provincia
wasimeon@hotmail.it
23 gennaio 2009 18.12
A) Mancanza di rispetto per tutto e tutti
B) La partecipazione del cittadino alle scelte dei nostri amministratori
C) Possibilmente non trattare i napoletani come incapaci di intendere e volere
D) L'interscambio di risorse culturali tra centro e periferia
E) Vivo nel centro antico e vi posso giurare che guardando questo patrimonio culturale invidiatoci da tutto il mondo, abbandonato alla incuria dei nostri amministratori e dei "vermi" che pullulano la nostra città, la rabbia è tanta
giolombardi@virgilio.it
20 gennaio 2009 21.09
A) A mio parere, l'invivibilità di questa città ha radici molto lontane,infatti se si legge il passo del libro di Matilde Serao dal 1904 ad oggi non e cambiato niente,la maggior parete delle persone che vivono a Napoli non ha il minimo senso civile ,non sa cosa sia vivere bene e serenamente ,non ha interesse a saperlo e preferisce restare cosi. Oramai il male viene trasmesso geneticamente in questa città.
B) Il popolo non deve più essere vittima ma ribellarsi a questo stato di ristagno in cui si trova, tutti noi dobbiamo credere che ci sia qualcosa di buono da costruire per il futuro nostro e della città in cui viviamo.
C) Gli intellettuali di oggi non sono come quelli del 1904, a mio parere con i loro scritti non arrivano al popolo napoletano e nel caso in cui ci arrivano descrivono cose che la gente conosce e vive giorno dopo giorno, anche loro ormai descrivono solo il male mai il bene.
D) A Londra,Firenze,Parigi si può parlare di centro e periferia a Napoli tutto e uguale si vive male e basta, possiamo fare la distinzione fra quartieri ricchi e quartieri poveri qui si che cambia qualcosa .
C) Il mio e un quartiere popolare ti adatti vivi tra i buoni e i cattivi esempi poi crescendo fai la tua scelta.
tonyatondy@libero.it
20 gennaio 2009 20.57
A) L'invivibilità secondo me scaturisce dal fatto che non c'è spirito di collaborazione tra i cittadini, ne spirito di conservazione del bene comune,(atti di vandalismo, inquinamento, abusi vari, prepotenza ecc..).
B) Il popolo napoletano del quale io sono orgogliosa di fare parte, avrebbe bisogno di controlli a tutti i livelli, ma di quelli autentici non corrotti, qui nessuno fa' il proprio dovere al punto tale che si ha una visione del senso del dovere aberrata. Chi fatich è ffess! Ci vorrebbe una politica sociale di collaborazione per un cambiamento che parta dalla gente comune, infondo i politici sono cittadini come noi, quindi è da noi che parte tutto. Facimmhc 'n esam 'e cushiénz! Napul sîmm nuj!
C) Be' se questi, sono veri intellettuali, "onesti" che non parlano solo per tirare l'acqua al proprio mulino, il loro notorio contributo è quello di aprire le menti, di portare alla luce considerazioni da punti di vista particolari, unici, nuovi, ed allo stesso tempo pregni di passato, di storia, di conoscenza, il sapiente intervento teorico dell'intellettuale, fatto opportunamente al momento giusto nel contesto giusto, può sovvertire, e perché no, convertire le folle! È quello che ci vorrebbe per Napoli: Un cambiamento delle coscienze!
D) Sarò breve: vedo un centro città abbandonato a se stesso, allo sbando, preda della criminalità e chi più ne ha, più ne metta! Non oso proprio immaginare che cosa dev'essere la periferia: una sorta di coprifuoco dopo le 20,00 alla chiusura dei negozi; il dilatarsi dello spazio e del tempo nell'attesa che passi un mezzo pubblico, l'utopistica e quindi contraddittoria condizione di ritrovarti a cercare il distributore automatico dei biglietti, ecc..
E) Io mi sono integrata abbastanza bene e dal punto di vista sociale, forse per la natura del popolo, sembra che la gente interagisca al punto da farti sentire a casa, ( nel mio quartiere, "San Lorenzo" sono tutti molto solari ed aperti) ma è un'apertura apparente, in realtà c'è diffidenza, chiusura, oserei dire paura. Si direi proprio PAURA! Visto che negli ultimi tempi, in una settimana ci sono state 3 rapine a mano armata nel raggio di 50 metri l'una dall'altra. il Napoletano onesto non può più tollerare oltre! E questo è un avvertimento non per i delinquenti (ai quali penseranno le forze dell'ordine), ma per quelli "pseudo onesti" che si spacciano per persone corrette, cosiddette perbene, ed invece fanno abusi di ogni sorta, Questi ultimi sono i veri delinquenti!
oliveri_anna@libero.it
19 gennaio 2009 22.38
A) Sono essenzialmente due i motivi che concorrono a rendere questa città così malandata. C'è la responsabilità del singolo che non fa nulla per lavare quella macchia di inciviltà che molti credono tratto distintivo del napoletano. D'altra parte, poi, c'è la cattiva gestione pubblica che rende il malaffare la normalità e la rilassatezza legittima.
B) Di conseguenza bisogna lavorare sui due fronti. Innanzitutto bisogna battersi per una pulizia della classe dirigente che sta portando allo sbando la nostra città. Hanno fallito su tre punti fondamentali: creare occupazione, assicurare la sicurezza e gestire la ricchezza disponibile. Contemporaneamente sensibilizzare il cuore pulito che pulsa nella nostra città perché non dimentichi la pulizia e la civiltà uscendo da casa propria
C) Potrebbero proporsi come consulenti ed esperti, utilizzando fattivamente i loro studi
D) Sono due città diverse, di cui una, la periferia, è la brutta copia dell'altra.
E) Abito tra il Vomero e il Centro storico: si vive meglio rispetto al centro, peggio rispetto al Vomero
titticolucci@libero.it
18 gennaio 2009 19.11
A) Napoli non ha una società civile. Alla delinquenza ed all' illegalità si guarda con tolleranza, talora con simpatia. Ormai il "sistema" si è sostituito, nei compiti e nelle funzioni, allo stato ed alle autorità preposte alla legalità (Polizia, Magistratura, Organi di verifica).
B) Non ho proposte, ma solo sdegno e dolore
C) Gli intellettuali non esistono a Napoli. Pensano solo a litigare, ad assicurarsi prebende e rendite politiche.
D) Per alcuni versi, forse la situazione più drammatica è al centro. Nell' immediata periferia, forse, è meno peggio
E) Siamo stati costretti ad andar via, in Veneto. Non ho mai rimpianto questa decisione. E' stata una liberazione, la fine di un incubo.
ghion@ergologichesas1.191.it
18 gennaio 2009 17.46
A) Assolutamente non c'è da parte delle istituzioni la volontà a garantire nei decumani un salto di qualità nel rispetto bei beni monumentali tanto decantati, delle persone oneste che vi abitano ed infine dei tanti visitatori
B) Bisogna investire le risorse economiche a disposizione creando dei centri culturali e ricreativi per i giovani e gli anziani,
C) Abbiamo bisogno che i nostri intellettuali si facciano sentire con un coro unanime a denunciare quotidianamente le responsabilità di chi non operare per il bene di questa città.
D) Le deficienze della città si ingrandiscono purtroppo nelle periferie dormitorio
E)) Male, sfido qualcuno a segnalare qualcosa di positivo.
giovanniautiero3@virgilio.it
17 gennaio 2009 15.19
A) Insofferenza dei napoletani al rispetto delle regole
B) Un forte intervento repressivo e contemporaneamente una strategia di intervento culturale e educativo nelle scuole e in tutte le sedi ove si progetta la formazione dei nuovi cittadini
C) Dovrebbero collaborare alla elaborazione e realizzazione dei progetti formativi dei nuovi cittadini
D) Il degrado civile è uniformemente distribuito, solo che in centro la forma contenuta nella bellezza e armonia degli edifici storico-archittetonici rende meno visibile il degrado sociale
mariostri@hotmail.it
17 gennaio 2009 10.30
A) L'egoismo e l'ignoranza dei cittadini. Tutti.
B) Responsabilizzare ognuno al vivere civile come scelta di benessere sia individuale che collettivo. Iniziando dalle scuole e dai ragazzi adolescenti che dovranno costruire il futuro di Napoli.
C) Cercare di rendere il più possibile pubblici i disagi ambientali senza nascondere i reali problemi e senza cercare di coprirli dietro la facciata dei luoghi comuni che poco hanno a che fare con la realtà quotidiana
D) Molto poco. Dipende dal quartiere.
E) Tutto sommato non male. C'è rispetto per le persone ma molto poco per la città.
tittiforte@alice.it
14 gennaio 2009 18.40
A) L'incapacità amministrativa
B) Cambiare i napoletani
C) Quello che potrebbe dare un qualsiasi cittadino con un pò di sale in zucca
D) L'attenzione
E) Mediocramente
caroattanasio@libero.it
14 gennaio 2009 10.59
A) Il menefreghismo degli abitanti
B) Un Dittatore
C) Educare per primi i propri figli e poi fare lo stesso con quelli degli altri
D) Il centro è un pochino più curato, chiaramente nelle strade di facciata.
E) Male
finale1@virgilio.it
14 gennaio 2009 12.04
A) Noi e il vuoto istituzionale
B) Capovolgere un sistema vecchio ed arrugginito
C) Concettualizzare meno e provare a mettere in comunicazione due comunità, due città che pare a Napoli non incontrarsi mai, come scriveva V. Cuoco: una che conosce i fatti della storia ed è al passo con i tempi, l\'altra del tutto estranea all'evolversi degli avvenimenti e le sue conseguenze
D) Quasi nulla ormai, la disperazione di giovani e pure anziani è qui e là
E) ..Residenziale! Diciamo che per forza di cose abbiamo imparato a sopravvivere anche noi!
patrizia.giordano4@virgilio.it
14 gennaio 2009 0.39
A) Se lo sapessi sarei un genio
B) Ci vorrebbero interventi strutturali mirati e concreti. Bisognerebbe puntare sulle scuole come luogo di ritrovo, di cultura, di libertà. Una scuola viva che insegni per le strade, i vicoli e le piazze ai suoi ragazzi. Purtroppo però ci vorrebbe tanti fondi che devono finire in tasche altrui.
C) Nessuno. Già solo il concetto di intellettuale mira a sfasciare questa città. Dare Cultura non vuol dire creare intellettuali
D) Siamo un unico, grande, splendido paesino
E) Na mappin... apparte gli scherzi, non mancano rapine, anche armate. Non c'è rispetto per il prossimo, ma comunque è un "buon" quartiere
vittorioscala@gmail.com
13 gennaio 2009 18.37
A) Non c'è nessun servizio che dia la possibilità per i cittadini per poterne usufruire di parcheggi, biblioteche, centri culturali e sociali ecc.
B) Occorrono strutture dove i cittadini ne possono usufruire e non una volta realizzate date in mano a privati
C) Ogni intellettuale pare che dica la sua, ma non vedo una voce unanime che si alzi contro il degrado di questa città
D) Le periferie sono state realizzate come dormitorio
E) Non c\'e un minimo di organizzazione (vedi S, Gregorio armeno o maggio dei monumenti)anzi c'è l'arroganza di quei pochi vigili urbani che pensano solo allo straordinario che percepiscono
fiordipepe@libero..it
13 gennaio 2009 18.15
A) La miseria, il degrado urbano, la criminalità,la mancanza di lavoro, la necessità di inventarsi una attività, anche illegale, la mancanza di civiltà di tanta gente, il mancato rispetto delle regole. Ma la radice di tutto è la miseria materiale e civile di una parte troppo grande della popolazione.
B) Scuola, formazione professionale, occasioni di lavoro, aiuti economici a chi vuole mettersi in proprio, cura dell'arredo urbano, educazione alle legalità e al vivere civile.
C) Stimolare le istituzioni a prendersi cura delle famiglie più povere, ad aiutare i giovani ad andare a scuola, ad acquisire una professionalità, a trovare un lavoro. Personalmente dovrebbero impegnarsi nell'opera di educazione della gente, mettendo a disposizione tempo e risorse economiche, invece di pensare solo ad affastellare consulenze ed incarichi, .elaborare gratuitamente progetti, anche piccoli, per la città e seguirli sempre gratuitamente .fare qualcosa e non soltanto dire, parlare, scrivere. Si devono sporcare le mani.
D) Cambia tutto. In periferia non c'è niente, nè cinema, nè teatri, nè luoghi d\'aggregazione positiva, neppure negozi, solo degrado e malavita. Provare per credere.
E) A Napoli si vive male dovunque: c\'è sempre qualcosa che manca in termini di vivibilità
amato.lamberti@unina.it
13 gennaio 2009 16.50
A) Subalternità alle politiche nazionali attraverso gli ascari locali che permeano tutta la società
B) Divulgare la nostra storia e far conoscere il nostro territorio
C) Rivedere la propria formazione culturale
D) Il territorio
E) Bene
osvaldo.balestrieri@inwind.it
13 gennaio 2009 16.17
A) Mancanza di senso civico, degrado periferia,opportunità di lavoro e crescita della micro-delinguenza...
B) Migliorare i servizi, e dare efficienza alle istituzioni territoriali...
C) Fino ad adesso solo convegni...ci vuole azione e progetti per il recupero di interi quartieri
D) Nulla...manca una connessione.....
E) Come si viveva...oggi traffico, inquinamento acustico, mancanza di controllo quotidiano della viabilità, poche strutture per bambini, anziani, mancanza di spazi verdi, strutture comunali e non abbandonate e quindi un loro recupero potrebbe essere occasione di socializzazione e di coinvolgimento di generazioni di anziani e di adulti
pasquale.laudanno@fastwebnet.it
13 gennaio 2009 13.39
A) L'inciviltà è madre di mille disagi
B) Chiusura al traffico di Chiaia , Decumani e tutto ciò che va valorizzato per il suo valore storico
C) Fare da portavoce a chi vuole cambiare questa città
D) Il centro non è valorizzato! la periferia è dimenticate dalle pseudoistituzioni
E) Vomero, pessimo per viabilità (traffico) è oramai il borgo dei venditori ambulanti salvatore_nicolella@fastwebnet.it
13 gennaio 2009 12.20
A) La totale assenza di programmazione territoriale e l'incapacità gestionale.
B) Mettere in campo competenze e referenti istituzionali trasparenti
C) Essere stimolo e pungolo per l'attività di governo piuttosto che sudditi asserviti alle logiche di potere.
D) Una profonda divaricazione che si gioca tra "il dare immagine" e "sostanziare l'immagine" in una radicale bonifica del territorio
E) Il quartiere riflette in misura microcosmica i limiti e i disagi del centro
feliciaaccardo@virgilio.it
13 gennaio 2009 13.27
A) L'irresponsabilità dei suoi cittadini: amministratori e amministrati
B) Ricominciare da se. Essere cittadini attivi, perché la democrazia è composta da maggioranza, opposizione e cittadinanza attiva.
C) Molto se non si comportassero da intellettuali.
D) L'identità e la voglia di partecipare.
E) Come in qualsiasi quartiere di napoli
maturo.carmine@gmail.com
13 gennaio 2009 10.21
A) I cittadini incivili
B) Evacuazione dei cittadini
C) Poco perché sono anch\'essi napoletani
D) Poco o nulla
E) Si sopravvive
amonra64@virgilio.it
12 gennaio 2009 19.21
A) Incapacità (o poca volontà) di molta parte delle forze dell'ordine a far rispettare le regole
B) La giusta punizione e la certezza della stessa per chi non rispetta le regole
C) Essere meno egoisti e riprendere il ruolo originale nella societa
D) Ci sono problematiche diverse ma altrettanto gravi
E) Nella paura di esercitare la quotidianità
raffaelescuotto@lascarabattola.it
12 gennaio 2009 11.05
A) Ormai regna la cultura della sopraffazione
B) Corsi, laboratori, investimenti ingenti sul sociale, sulla cultura
C) Dovrebbero prendere posizione e fare da guida
E) Ormai poco. Dovunque si va perdendo quella caratteristica di volersi bene, rispetto, aggregazione, coesione. Ognuno pensa alla propria sopravvivenza
F) Purtroppo non si vive, si sopravvive. sabato.dimaio@fastwebnet.it
6 gennaio 2009 18.35
A) I criminali,le persone incivili e i politici
B) Controllare che tutti facciano il loro dovere
C) Insegnare ai bambini che le regole vanno rispettate anche dai bambini
D) Poco o niente, al centro forse solo più isole pedonali
E) Non vivo a Napoli ma in provincia, qua si vive ancora bene, ma spesso mi chiedo....fino a quando?
luca1304@hotmail.it
6 gennaio 2009 18.02
A) I cittadini ke non rispettano le leggi e le autorità che non sanno farle rispettare.
B) Insegnare ai giovani che in una città migliore ci può essere un futuro migliore x tutti
C) Dovrebbero essere un punto di riferimento facendo in modo di far conoscere gli aspetti positivi che potremmo avere migliorando il nostro stile di vita(retorica...mah speriamo di no!!!)
D) Cambia ben poco... ovunque c'è degrado!!
E) Bene(ma io vivo su un'isola napoletana)
pinarispoli@hotmail.it
6 gennaio 2009 7.12
A) La poca educazione sociale dalla nascita che abbiamo
B) Controlli sempre, non solo quando esplode un disservizio appunto un'educazione perenne.
C) Certamente ogni tassello puo aiutare a rieducare Napoli
D) Solo il numero degli abitanti.
E) Per far capire che nel contenitore della carta e cartone ci va solo quello e nient'altro è da anni che combatto, ma ci riuscirò, almeno nel mio palazzo, o meglio, solo nel mio palazzo.
sergiocentobelli@tiscali.it
3 gennaio 2009 11.52
A) 1 La politica, intenta a curare solo i propri interessi. 2 La criminalità organizzata, che alimenta il caos e disordine, intimorendo tutti coloro che vorrebbero il rispetto delle regole .3 Il malcostume, diffuso a vari livelli e in tutti gli strati sociali che danneggia il buon funzionamento di tutti i servizi pubblici.
B) Riappropiarsi del territorio e migliorare" l'efficienza" degli enti proposti al controllo: Vigili Comunali e Polizia Municipale.
C) Sicuramente dovrebbero non solo "Predicare bene ma anche razzolare… bene. Per essere un punto di riferimento per tutti noi, utilizzare tutti gli strumenti a loro concessi per diffondere e alimentare il seme della speranza.
D) La linea di demarcazione fra centro e periferia sta velocemente assottigliandosi, la periferia fra pochi anni verrà interamente inglobata nel centro. Sicuramente il centro è più ricco,con più servizi ma più caro della periferia .
E) Ci sono due quartieri, quello di giorno e quello di notte. Quello di giorno, nonostante il degrado e l'inciviltà, si vive bene, a patto che ognuno si faccia i propri affari, faccia finta di non aver visto e sorvoli su tutti i soprusi. Quello di notte è quello che pratico di meno, esco di casa solo per necessità o per andare a casa di amici o al cinema e di sicuro risulta essere più pericoloso ed inquietante.
Pjerorossj@libero.it
27 dicembre 2008 12.23
Le cause-- la mancanza di rispetto delle regole,e la mancanza di rispetto di quelli che le dovrebbero far rispettare
Il rimedio-- Drastico controllo di chi deve far rispettare le regole, anche dai minimi dettagli che fuma nei luoghi chiusi, la richiesta di elemosine, il mancato pagamento bigletti pulman etc
Napoli, centro e periferia, diverse o uguali ? maggior controllo
impredcost@virgilio.it
27 dicembre 2008 17.19
Le cause-- La sproporzionata e sbagliata (percentualmente) mescolanza di razze genetiche che l'hanno attraversata nei secoli.
Il rimedio-- Un operazione di genetica intellettuale che possa portare nei giusti rapporti tale mescolanza in modo da avere una maggiore forza del rispetto della legalità di tipo asburgico (BORBONICO); una presa di coscienza effettiva della propria intelligenza (FRANCESE) senza la presunzione della grandeur propria dei cugini francesi; la mitigazione della "fanfaroneria" SPAGNOLA prendendo ad esempio il recente comportamento degli iberici di oggi (ma senza dover passare per nessun trentennio Franchista);
Centro e periferia-- Non esistono altre Napoli, quello che si vede in periferia, nei vari centri (borghese, commerciale, ex nobiliare) viene nascosto sotto i tappeti anche se è più grave perché il malaffare è alimentato dall'egoismo e non dalla necessità che pur essendo una giustificazione è sempre frutto dello sfruttamento di qualcuno che si crede superiore.
Il mio quartiere è magnifico, unico ma enorme contenitore di mostruose ignoranze che oscurano quanto si e stato, quanto si è e quanto si potrebbe essere importanti se solo ci si parlasse e si sommassero le reciproche capacità.
aldo_ferruzzi@libero.it
29 dicembre 2008 17.23
Le cause: L'assenza completa e indisturbata di controllo e supervisione, nonché il deteriorarsi di educazione civica e ambientale della popolazione
Il rimedio: L'educazione civica rivolta agli adulti e il licenziamento di forze dell'ordine che non assolvono al loro mestiere o che lo fanno in maniera ingrata.
L'apporto degli intellettuali: Denunciare, investire in azioni mirate e dimostrare per sperare nell'emulazione propositiva
Napoli, tra centro e periferia, cosa cambia? Poco, degrado ovunque e estrema insicurezza
Come si vive nel tuo quartiere? Dal giorno alla notte muta spaventosamente il modus vivendi, di notte segregata in casa di giorno uno spettacolo meraviglioso
forgione.michela@libero.it